Maalula:
Maalula, un’incantevole città in Siria, è famosa per la sua straordinaria bellezza naturale, essendo incastonata tra i pendii di un canyon roccioso. Ciò che distingue Maalula è la sua comunità cristiana che parla l’aramaico, rendendola una delle poche rimaste in Medio Oriente.
La città è diventata un punto focale per la preservazione e la rivitalizzazione della lingua aramaica. Il dialetto parlato qui è considerato la variante sopravvissuta più vicina alla lingua usata nella Palestina del primo secolo, associandola strettamente alla lingua di Gesù. Sebbene la lingua si sia evoluta nel tempo a causa dell’isolamento geografico della città, continua ad avere importanza per gli studi di antropologia linguistica. Anche i villaggi vicini come Jaba’din e Bakhaa hanno residenti che parlano l’aramaico.
Maalula vanta una ricca storia che risale all’epoca romana, evidente dai resti di un tempio pagano che fu riconvertito in chiesa. L’area ha anche restituito manufatti bizantini. I visitatori di Maalula hanno diverse attrazioni da esplorare.
Nella parte settentrionale della città si trova il Deir Mar Taqla, un monastero greco-ortodosso femminile dedicato a Santa Taqla (Tecla). Secondo la tradizione, era una discepola di San Paolo Apostolo e svolse un ruolo significativo nella diffusione dei suoi insegnamenti tra le donne, enfatizzando in particolare l’importanza della castità. Sebbene non ci siano prove archeologiche che sostengano questa affermazione, si ritiene che la cappella rupestre sopra il moderno complesso della chiesa e del monastero sia il suo luogo di sepoltura, attirando pellegrini religiosi.
A nord di questo monastero, un piccolo burrone conduce alle colline che dominano la città, dove si possono scoprire modeste tombe rupestri risalenti ai primi periodi di insediamento. Seguendo la strada pavimentata verso ovest, i visitatori arriveranno al Deir Mar Sarkis, un monastero greco-cattolico di grande importanza archeologica a Maalula. La chiesa, situata all’estremità meridionale del monastero, ha fondamenta risalenti a un tempio pagano di epoca romana, mentre altri elementi architettonici risalgono al V e VI secolo. San Sarkis (Sergio) e il suo compagno Bacco erano molto venerati durante il periodo bizantino, in particolare nelle regioni del deserto siriano.
Maalula ospita anche diverse altre chiese, e passeggiare attraverso i vicoli labirintici dei quartieri residenziali più antichi offre un’esperienza gratificante. Per gli avventurosi, intraprendere una impegnativa scalata sulla collina a sud-ovest di Maalula offre una vista magnifica sulla città. Nel centro della città e vicino all’ingresso del Deir Mar Taqla, ci sono modesti caffè e negozi da esplorare.
Maalula commemora tre importanti festival, ovvero il Festival della Santa Croce che si tiene il 14° settembre, il Festival di Mar Takla il 22° settembre e il festival di Mar Sarkis il 7° ottobre. Persone provenienti da varie parti del paese, sia cristiani che musulmani, si riuniscono a Maalula per partecipare attivamente a queste straordinarie celebrazioni.
Un’escursione giornaliera da Damasco a Maalula è un ottimo modo per esplorare la ricca storia e il patrimonio culturale della Siria. Maalula è una piccola città situata a circa 56 chilometri a nord-est di Damasco, ed è nota per i suoi antichi monasteri cristiani, la sua unica lingua aramaica e gli splendidi paesaggi montuosi.
Purtroppo, durante la guerra, Maalula ha subito danni significativi, tra cui la distruzione delle sue chiese storiche, casi di furto e atti di vandalismo.
Nonostante le sfide, Maalula rimane una destinazione significativa per coloro che sono interessati alla storia, alla religione e al patrimonio linguistico. Le sue antiche chiese, le tradizioni religiose e l’uso dell’aramaico la rendono un luogo affascinante per i visitatori in cerca di uno sguardo sul ricco tessuto culturale e religioso della regione.













