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La casa Al-Baroudi ospita una mostra studentesca sul restauro del patrimonio.

Al-Baroudi House, Damascus.

Preservare il patrimonio: i ministri visitano la mostra studentesca presso la casa Al-Baroudi:

In una forte dimostrazione di sostegno all’eccellenza accademica e alla conservazione culturale, il Ministro del Turismo siriano, Mazen Al-Salehani, e il Ministro della Cultura, Mohammad Yassin Saleh, hanno effettuato una visita congiunta in loco alla mostra del progetto di laurea degli studenti dell’Università di Damasco nel campo del restauro del patrimonio e dello sviluppo museale.

Accompagnati dal Presidente dell’Università di Damasco, il Dott. Mustafa Saem Al-Daher, i ministri hanno visitato la storica Casa Fakhri Bey Al-Baroudi, dove gli studenti della Facoltà di Architettura e Archeologia hanno presentato i loro progetti di restauro dettagliati. Queste iniziative si concentrano sulla conservazione delle antichità siriane e sulla rinascita dei siti culturali danneggiati in tutto il paese.

Il Ministro Al-Salehani ha sottolineato l’importanza fondamentale di responsabilizzare i giovani professionisti nei settori legati al patrimonio. “Sostenere la creatività e il talento dei nostri giovani è essenziale non solo per preservare l’identità culturale della Siria, ma anche per arricchire il futuro del nostro settore turistico”, ha affermato. Ha anche annunciato l’intenzione del ministero di fornire pieno sostegno logistico alle missioni di restauro guidate da studenti e professionisti in tutti i governatorati, sotto supervisione ufficiale.

Il Ministro Saleh ha fatto eco a questi sentimenti, esprimendo ammirazione per il lavoro degli studenti e chiedendo l’espansione di iniziative basate sul volontariato per accelerare il restauro e la riabilitazione dei monumenti storici. “Questi sforzi guidati dai giovani sono vitali per reintegrare i nostri siti del patrimonio nella mappa culturale nazionale e internazionale”, ha affermato.

Entrambi i ministri hanno affermato la disponibilità dei loro ministeri a sostenere i progetti di laurea universitari, fornendo assistenza tecnica e finanziaria per garantire il completamento tempestivo e di alta qualità del lavoro degli studenti. Questa collaborazione, hanno sottolineato, mira a colmare la formazione accademica con l’applicazione nel mondo reale, migliorando sia i risultati educativi che la conservazione del patrimonio in tutta la Siria.

La visita è stata ampiamente vista come una spinta simbolica e pratica al crescente movimento di rinascita culturale guidata dai giovani, riflettendo un impegno condiviso tra il mondo accademico e il governo per proteggere il ricco patrimonio storico della Siria investendo al contempo nel suo futuro.

Casa Al-Baroudi a Damasco: un gioiello nascosto di patrimonio e storia:

Nei tortuosi vicoli della vecchia Damasco, immersa tra antiche moschee, vivaci suk e imponenti minareti, si trova uno dei tesori architettonici più affascinanti della città: Bayt al-Baroudi (Casa Al-Baroudi). Questa dimora damascena del 19° secolo testimonia il ricco patrimonio culturale della città, la sua raffinata arte e lo stile di vita unico che un tempo fioriva tra le sue mura.

Situata nel cuore della città vecchia, la casa Al-Baroudi è un esempio per eccellenza dell’architettura tradizionale damascena, uno stile noto per la sua perfetta fusione di estetica, funzionalità e artigianato locale. Si ritiene che la casa appartenesse originariamente a Nikola al-Baroudi, un noto poeta siriano, o, come suggeriscono alcuni resoconti, alla prominente famiglia al-Baroudi, rinomata per la sua statura culturale e sociale nella società di Damasco.

Entrando in casa, i visitatori sono accolti da un ampio cortile centrale, l’anima di ogni casa tradizionale di Damasco. Al suo cuore si trova una fontana in pietra (conosciuta localmente come bahra), che gorgoglia dolcemente e circondata da profumati alberi di limone e rose damascene. Questa tranquilla oasi, progettata per lenire i sensi, era un tempo il punto focale degli incontri familiari e della quieta riflessione.

Le pareti circostanti sono adornate con pannelli di marmo intagliati a mano e intricati mosaici orientali, mentre gli alti soffitti in legno sono capolavori di artigianato, intagliati e dipinti in modo intricato da abili artigiani. L’armonia architettonica dello spazio è sia funzionale che poetica: ogni dettaglio riflette una filosofia che valorizza la bellezza, l’equilibrio e l’intimità.

Le stanze circondano il cortile in perfetta simmetria, ognuna con alte vetrate colorate (qamariyat) e antiche porte in legno che sussurrano storie di generazioni passate. Una delle caratteristiche più distintive della casa è l’iwan, una sala aperta semi-coperta che si affaccia sul cortile, utilizzata come area salotto estiva per godersi la brezza e l’ombra durante i caldi pomeriggi siriani.

Ma la casa Al-Baroudi è più di una meraviglia architettonica. È una narrazione vivente del tessuto sociale e culturale di Damasco. La disposizione, l’arredamento, gli spazi condivisi: tutto parla di uno stile di vita in cui arte, ospitalità e comunità erano intrecciate nel design stesso della casa.

Negli anni successivi, la casa ha assunto un nuovo ruolo come centro culturale, aprendo le sue porte a ricercatori, artisti e appassionati di patrimonio. Attraverso mostre, eventi e visite guidate, la casa Al-Baroudi è diventata un ponte tra passato e presente, invitando il pubblico moderno a riscoprire l’eleganza e la profondità dell’eredità architettonica della Siria.

Oggi, la casa Al-Baroudi rimane uno dei punti di riferimento più amati nella vecchia Damasco. Serve non solo come simbolo di conservazione storica, ma anche come spazio vibrante per l’espressione artistica e il dialogo culturale. In una città che ha sopportato secoli di cambiamenti e sfide, questa casa resiste silenziosamente: una custode di ricordi, una custode dell’identità e una gemma rara nel cuore di una delle città più antiche del mondo.

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